Con la stagione 2026-2027, Palazzo Citterio — polo del contemporaneo della Grande Brera di Milano — mette in fila tre monografiche di peso dedicate ad altrettanti maestri del Novecento: Carlo Maria Mariani, Mario Schifano e Sean Scully. Insieme, tre stagioni di programmazione al secondo piano e in Sala Stirling, con opere in prestito da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo.
Carlo Maria Mariani: la prima retrospettiva postuma
Ad aprire il ciclo, dal 9 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, è Carlo Maria Mariani. L'eternità della pittura, la prima grande retrospettiva postuma dedicata all'artista (1931-2021). Allestita al secondo piano di Palazzo Citterio e curata da Eike Schmidt e Clayton Calvert, la mostra riunisce 70 opere tra dipinti e grandi cartoni che coprono l'intero arco della produzione dell'autore, dalle prime prove degli anni Quaranta fino ai lavori del 2019. Il percorso restituisce una ricerca originale e coerente, capace di attraversare neoclassicismo concettuale, iperrealismo, astrattismo e pittura metafisica, sempre sostenuta da una rigorosa elaborazione intellettuale. Le opere in mostra arrivano da prestigiose collezioni italiane e internazionali, molte delle quali si confrontano qui direttamente per la prima volta.
Mario Schifano e la psichedelia del Piper del 1967
Tra gennaio e aprile 2027, Palazzo Citterio dedica a Mario Schifano (1934-1998) — figura chiave della Pop Art europea — una delle mostre più attese del biennio. Mario Schifano – The Ultimate, curata da Marco Meneguzzo, si sviluppa su due spazi. Al secondo piano, una selezione di circa 100 opere provenienti da collezioni pubbliche e private ricostruisce le principali fasi della ricerca dell'artista: dai celebri monocromi degli anni Sessanta alle sperimentazioni sui media, fino ai grandi cicli pittorici degli ultimi decenni.
Nella Sala Stirling, la parte più rivoluzionaria del progetto ricrea l'atmosfera dei tardi anni Sessanta e, in particolare, dell'happening orchestrato da Schifano al Piper di Roma nel dicembre 1967 — musica, poesia, cinema off e sperimentazioni visive insieme in una grande festa di liberazione giovanile. È uno spazio dove stare e riposare, mentre sulle pareti scorre un flusso di immagini dell'artista accompagnato dalla musica de Le stelle di Mario Schifano, il gruppo formatosi allora proprio per quella serata.
Sean Scully in dialogo con l'arte italiana
Il ciclo si chiude tra maggio e settembre 2027 con la mostra dedicata a Sean Scully (Dublino, 1945), ospitata nella Sala Stirling e curata da Luca Massimo Barbero. L'artista statunitense di origini irlandesi ha sempre nutrito un legame profondo con l'arte italiana di ogni epoca: dall'architettura del Duomo di Siena a Giorgio Morandi, passando per Ambrogio Lorenzetti, Piero della Francesca, Mantegna, Tiziano, Giovanni Bellini e Raffaello. L'esposizione rende omaggio a questa eredità portandola alla luce nelle opere in cui essa risuona con maggiore intensità, con la Pinacoteca di Brera — custode di capolavori di Caravaggio, Mantegna e Raffaello — a fare da cornice ideale.

Informazioni pratiche
Palazzo Citterio si trova in via Brera 12, a pochi passi dalla Pinacoteca. L'orario è da martedì a domenica, dalle 8.30 alle 19.15, con ultimo ingresso alle 18.00. Il biglietto Grande Brera (Pinacoteca + Palazzo Citterio) costa 20 euro; il solo Palazzo Citterio è disponibile con biglietto intero a 12 euro e ridotto a 8 euro. Aggiornamenti e informazioni su palazzocitterio.org.
Il programma completo delle undici mostre della Grande Brera 2026-2027 — compresi Umberto Eco, Hayez, i Maestri di Brera, Marina Abramović, Davide Maria Coltro, Michele Ciacciofera e le celebrazioni manzoniane — è raccontato stagione per stagione in questo speciale su italyhowto.com.
