Mariani: pittura tra neoclassico, iperrealismo e metafisica

Neoclassicismo concettuale, iperrealismo, astrattismo, pittura metafisica. Sono i quattro linguaggi — profondamente diversi tra loro — che Carlo Maria Mariani (1931-2021) ha attraversato in oltre settant'anni di lavoro, mantenendo intatta la coerenza della propria ricerca. Dal 9 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, Palazzo Citterio a Milano ne ripercorre il percorso con la mostra L'eternità della pittura, a cura di Eike Schmidt e Clayton Calvert.

Quattro linguaggi, un'unica pittura

Mariani è stato in Italia l'autore che forse più di tutti ha saputo attraversare registri pittorici distanti senza mai smettere di dialogare con sé stesso. Le 70 opere in mostra — tra dipinti e grandi cartoni — restituiscono l'evoluzione di una ricerca che ha visto il neoclassicismo concettuale, l'iperrealismo, l'astrattismo e la pittura metafisica come stazioni successive e insieme simultanee di un unico universo espressivo. Ogni passaggio è stato sostenuto da una rigorosa elaborazione intellettuale e da una profonda consapevolezza culturale.

Memoria, bellezza, percezione: una pittura dalla matrice culturale

La figura di Mariani si colloca in un contesto artistico e culturale di straordinaria rilevanza: la sua ricerca, profondamente radicata nello studio di testi teorici, letterari e filosofici, si traduce in una pittura nella quale memoria, bellezza e percezione si intrecciano secondo un approccio rigoroso e concettualmente innovativo. Non è l'immagine che genera il pensiero, ma il pensiero che chiama a sé l'immagine: ed è qui, in questa priorità del concetto sulla forma, che i diversi linguaggi attraversati trovano la propria unità.

Dalle opere degli anni Quaranta ai lavori del 2019

Il percorso si estende dalle prime prove degli anni Quaranta ai lavori del 2019, coprendo l'intero arco della produzione dell'artista. L'esposizione riunisce opere provenienti da prestigiose collezioni italiane e internazionali, molte delle quali in dialogo diretto per la prima volta: un confronto che restituisce al pubblico la complessità e la coerenza del percorso di Mariani.

Carlo Maria Mariani, The Morning, 2001, olio su tela, 101.6 x 89 cm; photo Parker Calvert; © The Carlo Maria Mariani and Carol Lane Mariani Foundation by SIAE

Informazioni pratiche

La mostra Carlo Maria Mariani. L'eternità della pittura, prima grande retrospettiva postuma dedicata all'artista, è visitabile dal 9 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 al secondo piano di Palazzo Citterio, in via Brera 12 a Milano. Orari: da martedì a domenica, 8.30-19.15, con ultimo ingresso alle 18.00. Biglietti: biglietto Grande Brera 20 euro (Pinacoteca + Palazzo Citterio); solo Palazzo Citterio, intero 12 euro, ridotto 8 euro. Informazioni sul sito ufficiale palazzocitterio.org.

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