La Pinacoteca Ambrosiana di Milano chiude il 2025 con un risultato straordinario: circa mezzo milione di visitatori e bilancio in positivo per il terzo anno consecutivo. Un incremento superiore al 50% rispetto al 2024 che consolida il ruolo di questa istituzione come punto di riferimento culturale in Italia e a livello internazionale. In soli quattro anni, il museo più antico di Milano è passato da 60.000 visitatori a circa 500.000.
Una gestione manageriale e inclusiva
«Non si tratta di un miracolo ambrosiano – afferma Antonello Grimaldi, Segretario Generale della Veneranda Biblioteca Ambrosiana – ma del frutto di una gestione della cultura manageriale ed inclusiva, non elitaria ed autoreferenziale. Una gestione che si basa su pilastri fondamentali: preservare, valorizzare, innovare e comunicare, sempre all'insegna della sostenibilità finanziaria, culturale e sociale. Tutto questo all'insegna di uno spirito di appartenenza che contraddistingue l'operato di tutto il mio staff».
«Tutta l'Ambrosiana s'impegna a proseguire nel 2026 il proprio lavoro e a migliorarlo – aggiunge Andrea Canova, Presidente della Congregazione dei Conservatori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana. Gli ottimi risultati ottenuti nell'anno che finisce ci fanno ben sperare per il prossimo, ma non ci dobbiamo accontentare dei numeri: è necessario preparare e mettere in pratica un progetto culturale adeguato alla storia della nostra istituzione, che sia in grado di comunicare a un pubblico sempre più ampio con la ricchezza del suo patrimonio. Non trascureremo le domande profonde che arrivano da Milano e dal mondo che ci circonda: la nostra città vive un periodo di grande notorietà e attira l'attenzione universale, però soffre di una rappresentazione spesso troppo superficiale. L'Ambrosiana deve colmare, collaborando con le altre realtà culturali, un vuoto di pensiero e di cuore».
Un 2025 ricco di eventi
La Pinacoteca Ambrosiana ha saputo conquistare nuovi visitatori grazie a una serie di iniziative di grande impatto. Sul fronte dell'arte contemporanea, la mostra di Pietro Terzini ha registrato più di 35.000 visitatori in meno di 25 giorni di apertura nella sala del Foro Romano. Determinante il ruolo di "non curatore" di Antonello Grimaldi: una dichiarazione di libertà artistica che ha permesso all'artista di esprimersi senza filtri e condizionamenti, dimostrando che anche il museo più antico di Milano può essere un laboratorio di idee contemporanee.
Tra le altre iniziative, il riallestimento espositivo e multimediale della sala 7 dedicata ai pittori Fiamminghi, realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Il percorso espositivo della Pinacoteca ospita attualmente la mostra diffusa di Nicola Samorì "Classical Collapse", oltre alla mostra di Filippo Sorcinelli, stilista noto per aver vestito gli ultimi tre Papi, e al dialogo tra la canestra di Jago e la Canestra del Caravaggio.
Le aperture straordinarie e prolungate al pubblico a 3 euro, i concerti di musica classica e la partecipazione a Bookcity, Museo City, Orticola ed Open House hanno reso ancora più fruibile il museo e arricchito l'offerta per il visitatore.
Comunicazione e accessibilità
Nel 2025 l'Ambrosiana, oltre ad essere attiva su tutti i canali social e ad avere un canale podcast dedicato alla collezione artistica, ha realizzato video in lingua dei segni LIS. Un'importante attività di comunicazione attraverso i media tradizionali e i new media, sia a livello nazionale che internazionale, ha consolidato l'immagine dell'istituzione nel mondo.
Progetti internazionali e Leonardo da Vinci
Nell'ambito del progetto "Milano e Leonardo", realizzato dal Comune di Milano e finanziato dal Ministero del Turismo, l'Ambrosiana ha esposto a rotazione da marzo a ottobre, presso il Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka in Giappone, quattro disegni del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci.
A seguito del successo di Expo Osaka 2025, ulteriori fogli sono esposti all'Osaka City Museum of Fine Arts fino al 12 gennaio 2026 nella mostra "Atlante Farnese and the Treasures of the Italy Pavilion from the Expo 2025 Osaka", che permette ai visitatori di ammirare due nuovi fogli del Codice Atlantico.
Dal 10 dicembre e fino a marzo 2026 è in corso la mostra "Leonardo alla IULM": tre fogli del Codice Atlantico sono esposti per la prima volta in un ateneo universitario, in un'ottica di avvicinamento all'arte gratuito per studenti e territorio.
I progetti per il 2026
Il 2026 si preannuncia altrettanto ricco di iniziative. A gennaio verrà riallestito l'atrio d'ingresso della Pinacoteca Ambrosiana per rispondere con uno spazio più adeguato all'incremento dei visitatori.
Terminata la mostra di Nicola Samorì a marzo 2026, nella sala del Cartone di Raffaello arriverà Sidival Fila, frate francescano e artista che fonda la sua ricerca partendo dai materiali in disuso.
In primavera, in collaborazione con la Fondazione Rava, nella sala del Foro Romano si terrà la mostra "Remake": ragazzi di alcuni penitenziari italiani e donne del carcere della Giudecca di Venezia realizzeranno disegni ispirati al Cartone di Raffaello, che verranno assemblati e cuciti in un'opera delle dimensioni reali del cartone rinascimentale.
A maggio, sempre nella sala del Foro Romano, è prevista la mostra del tape artist No Curves, che prosegue il filone di mostre pop e gratuite dell'Ambrosiana.

Un'istituzione di riferimento internazionale
La Veneranda Biblioteca Ambrosiana si conferma una delle istituzioni culturali più importanti a livello internazionale: la prima Biblioteca Europea aperta al pubblico, il Museo più antico di Milano e l'Accademia fondata nel 1620 dal Cardinal Federico Borromeo, oggi luogo dedicato a promuovere l'incontro e il dialogo tra diversi popoli e culture.
«Sono un manager prestato al mondo della cultura – conclude Antonello Grimaldi. Diceva Buñuel che i buoni risultati sono quanto di più pericoloso possano capitare ad un uomo, perché lo porta a credere di essere infallibile, e questo è il principio dell'illusione. Ritengo che in Ambrosiana si possa fare sempre di più e meglio».
